La valorizzazione del territorio.

In quella parte della terra prava Italica

così decanta Dante nel XI Canto del Paradiso, che si erge su di un colle che

Non surge molt’alto, che siede intra Rialto e le fontane di Brenta e di Piava.

Viviamo in un territorio che offre un ricco menu di Storia e Natura, dove potrete gustare la poesia di un meraviglioso paesaggio che, dalla pianura sale piano piano, attraversando le sue 7 sinuose colline, su sino alla cima di un massiccio Monte, che fu il grande protagonista della resistenza durante la Grande Guerra: il Monte Grappa.

Qui su questa fascia di colli, nel tardo Medioevo nacque qualcosa di grandioso: Ezzelino III.

Gli Ezzelini, provenienti dalla Valsugana e dalla Valbrenta scesero a valle, insediandosi ad Onara, per risalire lungo la fascia pedemontana a compimento di un grande disegno.

Conquistarono ad est la Marca Trevisana, per estendersi lungo la pedemontana sino a Verona e Brescia, puntando anche a nord, alla città di Tento.

Lo fecero con metodo del tempo, quelli medievali: il matrimonio e la spada.

[Fonte: Il Nuovo Ezzelino n° 450 Settembre 2017 – ‘Signore e Signori, Benvegnùi a Roman, in te la tera di Ecelino’ di Michele Brunelli e Maria Pia Farronato]